Vorrei che fosse inverno perchè in inverno non fa caldo.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno non ci sono gli insetti.
Vorrei che fosse inverno perchè l’estate mi fiacca.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno non bisogna scoprirsi così tanto.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno il cielo è grigio e a nessuno importa.
Vorrei che fosse inverno per fare ancora Natale, e avere almeno un motivo per festeggiare.
Vorrei che fosse inverno per poter annegare in una cioccolata calda.
Vorrei che fosse inverno per andarmene a singhiozzare nelle trapunte.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno i giorni non sono così lunghi.
Vorrei che fosse inverno perchè trenta giorni così lunghi sembreranno un’eternità.
Vorrei che fosse inverno
Lettera al bambino che non posso avere
Sai, bambino, io non sono capace di parole che finiscono in un libro, ma ho cose da dirti e quindi ci provo lo stesso. Tu sii paziente, perchè è anche paziente che ti avrei voluto.
Volevo che tu sapessi che metà del mio cuore è tuo e che nessuno te lo porterà mai via, che ti avrei amato come nessuno mai, di un amore immenso, meraviglioso e imperfetto. Avrei lasciato che fossi tu ad insegnarmi ad essere madre, avrei imparato da te a non essere troppo ne’ troppo poco e ce l’avrei messa veramente tutta per essere come tu mi vuoi. E ti avrei insegnato quel poco che so. Ad essere forte come tu mi hai fatta, ad essere sereno, a sorridere alla vita, a crescere senza mai dimenticare d’essere un bambino. Ti avrei spiegato quanto vale un abbraccio e quanto sia importante dire a chi ami che l’ami. Avrei goduto del profumo della tua pelle piccola, della morbidezza delle tue manine cicciotte, del bello che avresti regalato alla mia esistenza e di tutto il rumore di cui l’avresti riempita. Io, mio dolcissimo bambino, mi sarei donata a te senza riserve e avrei lottato perchè tu avessi solo il meglio di ciò che si può avere. Non avrei potuto darti la luna, e non te la prometto ora, ma so che da me avresti imparato a desiderarla con dolcezza e a sorridere guardandola pensando che se la guardi è tua, almeno finchè è li. E tu sei la mia luna, bambino, non riesco proprio ad afferrarti ma ti aspetto, e continuerò a farlo finchè sarai luce nella mia notte. Ora tocca a te farti stella cometa.










