Un blog contenitore
Nello stesso esordio di questo blog avevo chiarito che non era il primo. Ci sono state pagine precedenti poi spostate, poi archiviate, poi finite chissà dove, fuori dal web, in qualche hardisk rosa, probabilmente. C’è stato anche molto silenzio. E poi è arrivato questo. Che non è un blog. E’ più un contenitore, una scatola come quelle dell’Ikea, un blog svedese, piuttosto anonimo, impilabile ed economico.
Non c’era un progetto iniziale, devo ammetterlo, era solo bisogno crescente di mettere ordine dentro, cosa che non riesco a fare se non quando scrivo, quando mi fermo e riordino le idee, i pensieri e le emozioni. Qui tutto diventa byte, matematica, numero ed è tutto eccezionalmente più chiaro.
Non credo di avere un particolare talento nello scrivere, ne’ di avere una vita particolarmente interessante e non scrivo per gli altri solo per me. Non faccio l’intellettualeduepuntozero, proprio non potrei. SoSweetPages. Sono solo pagine sulle quali scarabocchio i miei pensieri e le mie emozioni, per tenerle via, per metabolizzarle, per non scordarle, per non lasciarle andare indietro nel tempo passato.
Certo avrei potuto farlo in un posto privato, dentro al solito hardisk rosa, ma non avrei saputo rinunciare alla enorme possibilità di confrontarmi, di mettermi in discussione, di ricevere anche le emozioni altrui e di mescolarle con le mie. Ecco perchè un blog.








