Inaccettabile è che siano passati trentadue anni e che siamo ancora qua a urlare che è inaccettabile .
Inaccettabile è che, con il fenomeno della sterilità in aumento costante, i centri per la cura di questa patologia siano così scarsi e così poco attrezzati e che si prendano pure il lusso di chiudere per ferie più volte l’anno.
Inaccettabile è che i farmaci per questa patologia abbiano costi spaventosamente alti . E che li si debba comperare praticamente tutti. ( Cosa ho pagato interamente di tasca mia lungo questo percorso PMA? Decapeptyl, Orgalutran, Progynova, Prontogest, Decadron e Inofolic. E non parlo di una sola scatola, ma di parecchie decine. Solo il Gonal-f è mutuato. E gli esami? Ogni sei mesi vanno rifatti tutti e per ognuno c’è un ticket da pagare. ). Perchè avere un bambino qui non è un diritto, è un lusso.
Inaccettabile è la difficoltà a reperire questi farmaci, a trovare un medico di base disposto a prescriverli e farmacie che ne abbiano scorte ( per la gran parte di questi c’è un’attesa minima di 24h ma durante il percorso PMA capita anche che vengano cambiati farmaci e dosaggi senza preavviso per intervenire in situazioni non prevedibili e evidenziate dagli esami quotidiani ).
Inaccettabile è che per rimettermi in coda e ricominciare dopo un fallimento, per arrivare al quale ci sono voluti dieci mesi, grazie ai miei problemi, io ne debba aspettare cinque, sei, ancora, come se il tempo non contasse, come se l’età non fosse un vincolo, come se i miei ventottanni fossero ventotto per sempre ( e i miei sono ventotto, penso a chi è ai quarantadue, limite ultimo, per la gran parte dei centri pubblici, per poter accedere a cure di PMA ).
Inaccettabile è dover ricominciare dolorosamente a combattere con il mio corpo che si rifiuta di funzionare, che mi debba rimettere in corsa per una stimolazione che potrebbe essere ancora lunga e difficoltosa, o con grande probabilità inefficace. È inaccettabile dover perdere tempo in questo modo, in una guerra contro i mulini a vento, senza poter scegliere secondo la *mia* coscienza di ricorrere a tecniche di ovodonazione. Perchè in questa Italia di cattolici divorziati e bestemmiatori (ma contestualizzati, eh?) non si può.
Inaccettabile è che all’art. 14 della legge 40/2004 si legga
1. È vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni, fermo restando quanto previsto dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.
2. Le tecniche di produzione degli embrioni, tenuto conto dell’evoluzione tecnico-scientifica e di quanto previsto dall’articolo 7, comma 3, non devono creare un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre.
3. Qualora il trasferimento nell’utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione è consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile.
[omissis]
8. È consentita la crioconservazione dei gameti maschile e femminile, previo consenso informato e scritto.
(fonte: Parlamento Italiano – Legge 40/2004 ) quando la percentuale si sopravvivenza dell’ovocita allo scongelamento è del 4% e quella dell’embrione del 90%.
Inaccettabile è che non venga fornito alcun supporto psicologico a chi si sottopone a cure per la PMA, che si sia numeri, pezzi di carne, lividi, gambe aperte e si arrivi a dimenticare di essere donne.
Inaccettabile è dover sopportare tutto questo e doversi anche scontrare con l’ignoranza. Tutta intorno a te. Come la Voda*one.
Inaccettabile è la superficialità di chi banalizza entità e quantità del dolore che si prova e di chi ti invita ad adottare come se il Centro Adozioni fosse un supermercato di bambini. Come se l’unica stupida a non vedere la soluzione così semplice fossi tu, come se bastasse far domanda per ottenerlo, come se non costasse niente, come se un contratto precario e una casa in affitto fossero abbastanza, come se fosse facile, come se fosse subito.
Inaccettabile è che se ne parli così poco e senza sapere.
Inaccettabile è che a tutti voi, che andate al femilidei e pensate che la PMA sia inaccettabile non sia capitato quello che è capitato a me e che non siate voi a piangere, ora.