Benvenuto
Ciao! Io sono Valentina e dove ti trovi ora – proprio qui – è il mio blog. Più un contenitore di parole che un progetto serio. una scatola di nodi snodati, di disordine messo via, un archivio di blabla sgangherati, di emozioni fatte byte e di forme strane di parole. Semplicemente, SoSweetPages. Le mie pagine.
Chi sono

Abbiate pazienza, sono brutta, lo so, prendetevela con mamma e papà >.<
Ventotto anni e non sentirli. Napoletana di nascita, vivo nella Bassa Bergamasca, nel mio aifon e, il lifestreaming, su Twitter. Sposata, statale (ma non fannullona >.< ) e precaria con contratto in scadenza.
Sono essenzialmente una bambina, infantile e capricciosa. Logorroica e timida. Geek. Nerd, ma solo quando porto gli occhiali. Provo ad essere duepuntozero ma non so se ci riesco. Creativa, senza scampo. Mi piace sperimentare ogni tipo di attività tentatrice e colorata, punto croce, maglia, uncinetto, cucito, perline, paste da modellare e ogni attività che mi permetta di esprimermi attraverso la realizzazione della mia fantasia.
Il mondo mi incanta, amo fotografarlo e poterlo riguardare infinite volte, per impararne anche i dettagli e lo faccio anche a dispetto del fatto che, nonostante tutto, non sono assolutamente in grado di farlo. Io, come quasi sempre faccio, ci provo!
Ho una Sony A300 con la quale tento ancora di fare amicizia e alla quale in meno di un anno ho estorto migliaia di scatti.
Mi perdo nella mia pigrizia e in un costante bisogno di coccole e attenzioni. Procrastino il procrastinabile, sogno anche l’impossibile. Amo l’inverno tanto da perdonargli anche il maltempo. Il mio giorno perfetto è in pigiama e ciabatte ma non potrei mai fare la casalinga e non rinuncerei a lavorare.
Sono golosa, amo cucinare, ho una passione sfrenata per i calzini (soprattutto quelli con “i diti”), non credo nell’amicizia, non credo in Dio e non discuto con gli stupidi. Non vivo senza musica, ho gusti cinematrografici un po’ difficili, tengo la tv spenta e leggo troppo poco.
Ho la tendenza ad essere drastica e troppo diretta, qualcuno direbbe acida, mi scordo spesso delle mezze misure. Conosco e dico, senza vergogna, un sacco di parolacce, amo il congiuntivo, so usare il condizionale e abuso di faccine ed emoticon. Me ne infischio di quello che dice e pensa la gente (sottolineando qui l’utilizzo, nel senso più dispregiativo possibile, del termine gente) e di tutte le mode e le tendenze senza per questo voler essere “contro” a tutti i costi. Ho poca fiducia nel prossimo e mi concedo con difficoltà ma quando lo faccio è totale e definitivo, forse per questo non so perdonare.
Mi innamoro delle persone, delle cose e delle idee e prima o poi smetterò. Ma non oggi, sia chiaro








