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Profondamente blu, oppure giallo.

lug 08 2011 Pubblicato da in Libri

Stamattina in autobus ( si, perchè a Torino a lavoro ci vado in autobus ) ho finito Profondo Blu (The Blue Nowhere, 2001) di Jeffery Deaver. E tipo era meglio se lasciavo li quelle ultime pagine digitali ( si, perchè senza il mio kindel con la copertina fuschia non si va da nessuna parte ormai ). Già, perchè fino a quel momento il libro, mi aveva proprio acchiappata per bene. Parole, capitoli, numeri binari e un blablà molto geek, nerd al punto giusto mi hanno avvolta e a tratti trascinata in quello stato di hottropposonnomadevosaperecomevaffinire . Un colpo di scena dietro l’altro, Deaver ti lascia credere d’aver capito e invece poi ti ritrovi di nuovo con la mascellacadente e il dito puntato su quella parolallì, quella che sta in mezzo alla frase che cambia tutte le cose, e sembra quasi che faccia ricominciare tutto quanto dal principio e tu hai giusto il tempo di dire emmò e ci ricaschi dentro come una peracotta. Spluff! Fai un tuffo nel profondo blu e ciao, chittiripigliappiù. Poi restano quelle poche pagine e tu pensi che a salvarti dal profondobblù ci sia una nave da crociera e invece boh, alla fine è una ciambella gonfiabile a papera gialla un po’ sgonfia.
Cheddelusione insomma, sto finale. E’ un finale da paperaggialla, non c’è niente da fare. Abbozzato, arronzato – direi io – rende assai meglio l’idea, come quando nel tema delle vacanze di Natale, non sai più cosa dire e in fretta in fretta, che si vede anche dalla calligrafia, ci scrivi e mi sono divertito molto . Ecco. Forse anche Deaver si è divertito molto. Forse con la paperella gialla.
Insomma io direi che tutti i geek e i nerd del mondo dovrebbero leggerlo e magari tutti insieme (e siamo tanti!) dovremmo chiedere al caro Jeffery di regalarci un finale da nave da crociera, mh?

Ora, se avessi implementato un sistema serio di valutazione dei libri a questo libro avrei assegnato, chessò, quattrostellinesuccinque ma siccome qui si fa tutto un po’ come viene a questo libro assegno quattro stelline e una papera gialla.

Si sappia infine che nessuna papera gialla è stata maltrattata per la scrittura di questo post.

E ora si proceda al prossimo libro. Consigli ?

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