Lei te la immagini così, naturale come il grano che se ne sta li insieme alla più profumata acqua di fiori d’arancio, alla cannella, alla vaniglia, con un profumo tutto suo, dolce e vivace, che sa di lei, di quello che è.
Lei che ogni volta è unica, ogni volta diversa, come quel profumo che in tutta una vita non lo ripeterai mai uguale due volte. Lei che è un equilibrio di essenze perfetto e incredibilmente delicato. Così fragile che puoi abbracciarla solo con quelle strisce di pasta frolla impalpabile, ma l’abbracci forte con la forza che solo certi abbracci pensati hanno.
Lei che non puoi che osservarla, e non lo sai dove sta il segreto, e forse non ce l’ha ed è bellissima così. Mentre diventa tutto ciò che vuole, meravigliosa, sempre più e continua a restare Gì .
A te, mia piccola Gì. Tuppete. Sempre. Occhei? (La ricetta che ti avevo promesso seguirà via mail sperando che non vada smarrita)

























