Progetto di fare progetti. Continuamente. Ne ho una voglia inquieta e frenetica, forse bisogno, per vedere un futuro che non c’è. Che se ne sta appena oltre la soglia, dentro un anno nuovo che non è ancora arrivato e che ha fatto tanta strada, dentro un duemileundici che non avrà propositi buoni e cattivi da disattendere ma solo quello di lasciare che sia, senza attese, senza termini di paragone. Aspettando che dia. Aspettando che prenda. Ciò che ha e ciò che è rimasto.
Gli ingredienti.
E di questo duemileddieci è rimasto un solo giorno, così poco per raccontarsi, ma abbastanza confusione per ricordare disordinatamente quello che non si potrà più portare via.
Il fallimento e la rabbia per non essere riuscita ad essere madre , la panciapiena per due volte. La fatica, l’ospedale, le attese eterne, le paure che per forza devi affrontare, gli infermieri, i dottori, le sale operatorie, le anestesie, gli aghi, il sangue, le medicine. I giorni passati a letto, a guardare il soffitto, a piangere senza sosta, fino a sentire il dolore uscire dagli occhi, a maledire la vita e a pensare davvero di buttarla via, a desiderare parole, abbracci, presenze, a chiederle a gran voce e a non ottenerne mai. I giorni del farsene una ragione, dell’accettazione, di una disperazione che sarà cicatrice per sempre.
Rimestare tutto per bene (e spiegare al coniglio che non è nato da un uovo)
E poi la smania, la voglia di rinascita, i celapossofarcela , l’instabilità, le decisioni prese in un attimo, la voglia di andare. Milano , Genova , Roma , Torino . I treni puzzolenti, gli aerei, gli abbracci e persone speciali q.b. da desiderare di volerle portare con me per tutto il tempo che potrò.
Simone che ha riscritto il significato della parola amicizia e anche della parola tuppete .
Iaia , Gì, MaghettaStreghetta, Giulia. Senza parole da dire perchè lei *è* e io ho una voglia enorme di abbracciarla.
Alessandra la tisana cappuccettorosso, i calzini coi diti in due sul divano, il sushi con le bacchette che nonimpareròmmai .
Valentina e una notte di chiacchiere, un nano fuschia, il pigiamaparty sul letto, i monscerì.
Francesco che mi ha regalato Torino, e i cremini di Guido Castagna, Superga, le luci d’artista, la Reggia di Venaria, le foto e una quantità inquantificabile di sorrisi che grazie non sarà, davvero, mai abbastanza.
Matteo che ha chiuso la fiducia dentro una mail, ci ha scritto una ricetta e l’ha regalata a me che ne ho fatto piccoli muffin alle carote, con abbastanza coniglitudine e ci ho messo dentro tutto, anche superflua e profumatissima buccia d’arancio.
Ho frullato questo duemileddieci che se ne sta andando con il minipimer, ho lasciato che mi sporcasse la faccia, la cucina, i vestiti e un po’ anche la vita. Poi ho ripulito tutto e si, così, con quello che c’è e con quello che è andato, con abbastanza carote e abbastanza conigli io credo di essere pronta a ricominciare dal capodanno della mia vita.























venerdì, dicembre 31st, 2010, 12:14 | 



31 dicembre 2010 at 13:19
Sai cosa? Ne sono sicura. Sono sicura che si comincia da qui. Senza dimenticare quello che è stato e purtroppo non è arrivato. Io vorrei scriverti circa 1023912391’391’3912’391’39123′ miliardi di cose.
Alcune che no.
Non sono adatte al contesto che richiede sempre e comunque riservatezza.
Mi terrò per me alcune di quelle 190239810298019’23910’3193 miliardi di cose perchè avremo una notte.
un giorno,
e ancora una notte.
e un giorno e ancora una notte e un giorno.
per tutta la vita. quando tu sarai qui. quando io sarò qui.
quando ci incontreremo da qualsiasi stramaledettissimamente parte del mondo. guardandoti in faccia o no. sentendo solo la voce. ad un citofono.
magari io sopra la mole e tu sotto.
o tu sotto e io sopra perchè quell’ascensore cacchio si sistemerà e gobino riaprirà.
ho pochi dubbi che si comincia da qui . ma quello che più mi interessa è sapere che tu sia ben conscia della tua grandezza.
della tua bellezza.
che sei nata per fare delle cose assurdamente belle. assurdamente belle, lo ridico sì.
perchè non fai parte di un disegno comune. sei oltre e oltre devi stare.
Io non so se chicosanonloso decida in base acomeperchechecacchioneso.
ma so.
e lo so Vale che tu diventerai e sarai quello che vuoi essere. Credici ti prego. Credici ancora e sempre.
In qualunque modo tu lo sei già. In qualunque modo/tempo/chilosa. avverrà.
ti voglio bene. Te ne voglio profondamente che quasi il cuore scoppia in gola. E se riesci a fare questo a 1400 chilometri avvalendoti solo di un paio di mutande del dottor gibo’ stai tranquilla che puoi.
conquistare.
il .
mondo.
e tuppete.
tuppetetuttalavita.
31 dicembre 2010 at 13:21
ah quasi dimenticavo la cosa più importante *
sai che mi sono registratasolodopoottoanni al sito di darsch? SAI CHE CI SONO RIUSCITA DA SOLAAAAAAAAAAAAA?
ho pure aperto l’email e cliccato per confermare l’iscrizione DA SOLA.
cacchio.
se è successo questo può succedere pure che sick se ne torni a casa suaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
(ok. vado a fare pappa e tonno)
(no tonno iaia pappa eh. che tonna. ma no ok.cisiamocapiti)
31 dicembre 2010 at 14:35
Quessoqquì è un evento che va festeggiato con 829 chilometri di TIR di muffin. Si sappia.
31 dicembre 2010 at 14:33
Sia messo avverbale che ora ne ho la conferma. Ci si può commuovere con l’iPhone in mano, tra la preparazione di una teglia di pasta al forno e una puntata dei Simpson, quando sfogli distrattamente Twitter e ti imbatti invece in una cosa così dannatamente profonda e dolce al contempo. Io ti auguro con tutto il cuore che questo 2011 rappresenti davvero il capodanno della tua vita, anzi ne sono sicuro, perché la grinta non ti manca. E poi… e poi lo sai. Non c’è bisogno di aggiungere altro. :*
31 dicembre 2010 at 17:45
Che dire. Che questo 2010 di positivi ha avuto noi, e il “tra noi”, che nessuno può portar via. E il 2011 Sara’ da favola, come prettiuoman, che la favola la voleva così tanto che la ha avuta. E la favola l’avrai purutu’. Perché dopo le cose brutte arrivano le belle. E ne vedrai delle belle tesoro, così belle che neanche le immagini….
1 gennaio 2011 at 09:01
Amorina mia, è stato un onore per me conoscerti, e ti voglio un bene infinito, e faremo tante altre tisane capuccettorosso, calzinicoiditi e sushiconlebacchette! E anche di più!
1 gennaio 2011 at 09:04
E tu di forza ne hai tantissima, io sono sempre stata ammirata da quanta, e sono sicura farai tante e tante cose!
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18 gennaio 2012 at 23:32