Ora non è che qui si parli spesso di cucina e poi finisce che qualcuno pensa che quando scrivi un post devi pefforza scrivere un post trisse. E invecennò. Perchè ci sono giorni che cominciano con il vicino che martella e troppi pensieri e invece poi finiscono così, a fare biscotti insieme a un coniglio.
Per prima cosa si prende un coniglio, si gugla la ricetta , si prepara la reflex eppoi prontivvia.
Si pesano 260gr di farina 00 ( e facciamo finta che siano duecentosessanta e non duecentosessantuno, si? )
mezzo cucchiaino di lievito in polvere ( ma quanto sarà realmente mezzocucchiaino poi? )
centogrammi ( eddicocento ) di burro
che va ridotto in minuscoli pezzetti con l’usilio di strumenti appositi
centogrammi di zucchero, sotto stretta sorveglianza
con il cacao, ehm…, abbiamo avuto qualche problemino, ma bastano 50gr, il resto è per i conigli golosi
numerodue uova
e si impasta tutto ( si, guardate la ricetta per i dettagli, tanto io faccio ammodomio ) fino ad ottenere una pallocchina ( termine assolutamente tennico da fudbloggher ) sufficientemente solida e uniforme )
che infine va avvolta nella pellicola per alimenti
e infilata a forza nel frigo, con tanto di guardia conigliesca reale allo scopo di evitare furti e mangicchiamenti di qualchettipo.
Si legge la ricetta, si inventa un po’, si pasticcia con la nutella, con la marmella, con il forno, si annusa odore di biscotti in giro per tutta casa e si perde il lume della ragione, si chiacchiera con qualcuno , si spera che a qualcun altro piacciano e infine TUPPETE ! Ne vengono fuori biscotti, rotondi, panciuti e morbidi. Con un sacco di cuore.
Ci avreste mai creduto?

























