Per esserci ci sono visto che poi, volenti o nolenti la vita passa lo stesso. Cheppoi non che vi freghi, ma pure a me non è che mi freghi molto del fatto che a voi freghi oppure no, cielocosastodicendofermatemi.
Nel mentre sono invecchiata un po’, senza che fosse nemmeno passato il mio compleanno, ho pianto un sacco fino a che la faccia mi faceva così male che dal male mi veniva da piangere, sono rientra al lavoro, sono sopravvissuta alla venuta dei miei, ho fatto il primo mercatino invernale con tanta acqua, tanto freddo e poca luce, mi sono ammalata (quest’anno non c’è pace), sono finita in ospedale attaccata a un paio di flebo, ho cominciato il corso * nonèobbligatoriomalodevifarepefforza * per fare la domanda di adozione, ho comprato trucchi nuovi (e state pronte perchè arrriva un nuovo videopost), ho dormito pochissimo, ho prenotato un uichend cheppoinonèunuichend a Roma per i prossimi treqquattrodicembre, ho parlato poco, tuittato troppo, vaneggiato un sacco, ho tentato di salvare le due micine di Margherita, che lei ha abbandonato, ma sono morte, gli altri micini invece stanno diventando grandi e io li amo amissimo tantissimo, ho dato ancora una volta a qualcuno l’opportunità di deludermi e sono pure stata a Milano, sotto un cielo grigio, sopra strade affolate e dentro la macchina fotografica. Che menomale che c’è, o la vita se ne andrebbe e potrei anche dimenticarla.