Giorni orizzontali, fastidiosi, infiniti.
Giorni di dolore, di nausee.
Giorni tra letto, divano e soffitto, di piedi freddi e solitudine.
Giorni di silenzio, di paura, di cose non dette.
Giorni di pensieri che si rincorrono.
Giorni che a restare si fa fatica.
Giorni che il mondo la fuori non c’è e io qui, mi sento invisibile.
Giorni muti, assenti.
Giorni senza odori, senza sapori, senza sensazioni.
Giorni lenti, ma che non aspettano.
Giorni senza desideri.
Giorni di stanchezza, di voglia di mollare.
Giorni che vorrei dormire e che invece non dormo mai.
Per non fare sogni, per non rischiare di crederci.

























