Archive for giugno, 2010

giugno 24th, 2010

Gatti

Puffola Totoro #9 Meraviglia gatta (Meo #5) Meo #2 Puffola e Ciccia Totoro #8 Spazzola #2 Matisse Totoro #7 Ciccia #2 Meo #1 Matisse Totoro #6 Ciccia #1 Spazzola #1 Puffola Totoro #5 Totoro #1 Puffola e Ciccia Totoro #4 Totoro #3 Margherita #1 Totoro #2 Meo #4

Chi potrebbe credere che non ci sia un’anima dietro a quegli occhi lucenti? (Théophile Gautier)

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giugno 21st, 2010

A forma di sorriso

Girasoli

Che piacevole sorpresa scoprire alla fine che da soli non siamo poi così soli. (Ellen Burstyn)

giugno 17th, 2010

Marcondirondirondello

Il tempo dell’attesa si sentiva vuoto, privo di significato, inattivo, grigio, senza sentimento alcuno e troppo, troppo lento allora l’ho vestito a festa.

Gli ho tirato le righe sul viso e l’ho mandato, col fucile di plastica e lo scudo di cartone, a combattere una guerra nuova, che è già perduta in partenza, dicono.

Lui è andato, incerto, dubbioso e spaventato. Gli ho fatto coraggio, ho tirato coriandoli e stelle filanti e gli ho spiegato che si farà questa guerra come fosse un gioco, che questo è solo un nascondino, anche se lo chiamano adozione e che si conta fino a cento e in fondo ci sei tu .

giugno 16th, 2010

Le persone e la gente

Ci sono le persone.

Persone che si aspettano qualcosa ma se non c’è restano ugualmente e persone che non si aspettano nulla, in cambio.

Ci sono quelli che credono, fermamente, quelli che ci sono sempre, anche se lontani.

Persone che sanno essere musica, persone che sono silenzio confortante e sereno.

Ci sono persone che sono colonne, punti di riferimento inconsapevoli. Quelle persone, a cui vorresti saper dire tivogliobene ma finisci in un sorriso banale e aspetti sempre la prossima occasione.

Persone che avranno sempre una seconda chance, persone che nonostante tutto non si possono dimenticare. Persone che avranno sempre profumo di buono, persone che sembrano idee e invece sono vere. Persone che non lo sanno di essere persone, e persone che sanno farti dimenticare che il mondo è pieno di gente .

giugno 11th, 2010

Vuoto

Vuoto è più che sentire la solitudine. È quando la solitudine cessa di avere importanza, è assenza di tutto, è la sensazione di non essere, è insufficienza.

Vuoto è cercare parole per riempire gli spazi, è trovare lacrime che non sono mai abbastanza, è smettere di provare interesse, è smettere di essere interessante.

È quando tutto è così tanto da diventare niente, è non trovare più idee, è pensarsi, senza bisogno di specchi e sentirsi un contenitore, completamente vuoto.

giugno 9th, 2010

Vorrei che fosse inverno

Vorrei che fosse inverno perchè in inverno non fa caldo.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno non ci sono gli insetti.
Vorrei che fosse inverno perchè l’estate mi fiacca.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno non bisogna scoprirsi così tanto.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno il cielo è grigio e a nessuno importa.
Vorrei che fosse inverno per fare ancora Natale, e avere almeno un motivo per festeggiare.
Vorrei che fosse inverno per poter annegare in una cioccolata calda.
Vorrei che fosse inverno per andarmene a singhiozzare nelle trapunte.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno i giorni non sono così lunghi.
Vorrei che fosse inverno perchè trenta giorni così lunghi sembreranno un’eternità.

giugno 8th, 2010

Ehi, tu!

Ehi, tu , sempre tu , te le ricordi queste parole ? Quanto tempo è passato, eh? E io e te non siamo ancora noi . Non che ci avessi creduto, non io. Mi aggrappo così forte alla realtà per non illudermi, io, che davvero non ci ho mai confidato.

Sai quanto ho pianto? Quante volte ho creduto davvero di non farcela? Sai quanto dolore, quanti lividi e quanta disperazione c’è stata intanto? E quanta stanchezza e quanta voglia di mollare… ma non ho mollato mai! Ci ho messo tutta l’energia che ho potuto, non ho smesso un solo attimo di lottare, neanche quando ho creduto di cedere mi sono fermata, non ho permesso a nessun ostacolo, per grande che fosse, di intralciarmi eppure non sono ancora arrivata in fondo.

Sei sempre tu il mio motivo, il sale di tutte le mie lacrime, il coraggio che non credevo di avere, ogni ago che mi ha forato, ogni segno che mi è rimasto sulla pelle. Sei una tale presenza che riesco quasi a sentirti ed è un dolore non riuscire ad abbracciarti.
Sei dentro nel vuoto dei tuoi silenzi assenti, sei sulle mura bianche che aspettano di colorarsi per te, sei nel profumo del borotalco, in ogni sogno, in ogni pensiero, in ogni idea, sei nel mio cuore.

Mi hai insegnato ad essere ciò che neanche credevo di poter essere, mi hai ridato la vulnerabilità che avevo scordato di avere, hai buttato giù tutti i miei muri e lo so, di essere pronta per te, ora più di allora.

Manterrò tutte le promesse che ti ho fatto, dammi ancora un po’ di tempo, sai, io non sono molto, sono solo la tua mammachenonhai .

giugno 4th, 2010

Quel bel danubiobblù (che nonèbblù però)

Qui si inizia la dieta una settimana e l’altra pure, ma arrivati al sabato è già finita. Che il mio rapporto con il cibo è stato sempre un po’ così così, riempitivo dei buchi d’affetto, o da buttare via, come le cose che non mi vanno per niente. Insomma ieri era giovedì, e ho mandato a farsi benedire la dieta con questa roba qui. Ma ne valeva la pena. Molto :grin: .

Danubio

Ingredienti:

  • Farina manitoba – 500gr
  • Burro – 100gr
  • Lievito di birra – 2 panetti
  • Latte – 180gr
  • Zucchero – 80gr
  • Sale – q.b.
  • Tuorlo d’uovo – 1
  • Salumi e formaggi per il ripieno

Preparazione

Intiepidire il latte senza farlo bollire e aggiungervi i due panetti di lievi sbriciolati e lo zucchero, agitare energicamente fino a far sciogliere il tutto.

Sciogliere il burro a bagno maria o al microonde avendo cura di non scaldarlo troppo e aggiungervi il sale.

In una scodella mettere la farina, il tuorlo d’uovo e poi aggiungere a filo il burro mescolando con la punta delle dita, come si fa per la pasta frolla, fino ad ottenere delle briciole piuttosto fini.

Aggiungere a questo punto il latte in cui erano stati sciolti zucchero e lievito e impastare energicamente fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Coprire con un panno e lasciarla lievitare fino a che non abbia raddoppiato il suo volume

Preparare il ripieno tagliando a dadini piuttosto piccoli i salumi e formaggi scelti.

Quando la pasta sarà lievitata tagliarla a tocchi di misura simile e poi, con ognuno di questi preparare dei dischi di pasta, al centro dei quali andrà messa una manciata di ripieno per poi richiuderli a formare una pallina.

Adagiare le palline in una teglia tenendo un po’ di distanza tra loro. Quindi spennellarle con l’albume dell’uovo cui era stato tolto il tuorlo. Infornare per circa 40′ a 170° o comunque fino a doratura delle palline e… tadahhhh!

Caldo è buonissimo, tiepido è meglio, e il giorno dopo, se ci arriva, è un pranzo mitico :sbav:

giugno 3rd, 2010

Insegnami

Non mi è mai piaciuta l’idea di usare contenuti altrui per riempire questo spazio, che è mio, è me, ma questa la sento così forte che devo metterla qui, le devo dare un posto, che magari la smetto di annegare in lacrime ogni volta che l’ascolto.

Insegnami

Simone Cristicchi – Grand Hotel Cristicchi (2010)

Insegnami a guardare il mondo

con il tuo sguardo

invitami agiocare rotolando sul pavimento

aiutami a trovare la purezza e l’innocenza

e l’immensa meraviglia che sta nell’incoscenza

insegnami nuove parole d’amore

e poi come prendere a calci un dolore

a scacciare via tutti i fantasmi i mostri e le streghe

Chiudo gli occhi e sento che

ogni giorno insieme a te

avrò il coraggio di sorridere

se scendono due lacrime

Apro gli occhi e tu ci sei

e sei come mi vorrei

come un miracolo la vita è qui davanti a me

Perchè più si diventa grandi

più te la fai sotto

e quando meno te l’aspetti

ti arriva un cazzotto

e ti risvegli che hai trent’anni

e giochi a nascondino

vorresti tutto il mondo chiuso

in un pannolino

promettimi che non farai il cantautore

di certo diventerai un uomo migliore

aiutami ad imparare

questo nuovo mestiere di padre

Chiudo gli occhi e sento che

ogni giorno accanto a te

avrò il coraggio di difenderti

soffiando via le nuvole

Apro gli occhi e tu ci sei

e sei come mi vorrei

come un miracolo la vita è qui davanti a te

E per quando aspetteremo insieme

che arriva Natale

quando sentirai il calore

che annuncia l’estate

Ti stupirai ogni volta troverai

anche un amore

abbandonati tra le sue braccia senza paura

senza parole

Chiudi gli occhi e pensa che

sarò sempre insieme a te

giugno 1st, 2010

L’adozione

Come se sottoporsi allo strazio di una cura PMA non avesse dignità, ogni accidenti di volta che dico a qualcuno che non posso avere figli (perchè io lo dico, senza alcuna vergogna) e per questo mi faccio dare una mano dalla medicina, dall’altra parte trovo sempre lo stesso muro di gomma. Ma perchè non adotti?

Tu perchè non ti fai i cazzi tuoi? E’ generalmente la prima risposta che mi sovviene, quella che poi mi muore in gola, perchè non è educato. Come se fosse educato farsi i cazzi degli altri, poi. Ma tant’è.

Insomma tutte le volte tocca attaccare con una solfa diversa. Oppure glissare, fare finta di niente o ignorare la domanda quando possibile, ma a tutti questi benpensanti vorrei proprio dirlo nei denti che odio il giudizio che c’è dietro questa domanda, odio che si pensi che faccio le mie cure solo per egoismo, odio che si insinui che io ne stia facendo una questione di colore della pelle, di razza o anche solo genetico. Che un figlio sia quello che cresci e non quello che metti al mondo lo so anche io.

Non adotto perchè al PMA nessuno mi chiede la busta paga, a nessuno interessa se io e mio marito abbiamo un lavoro stabile, se a dicembre il nostro contratto di lavoro scadrà, a loro non interessa nemmeno se me le posso permettere tutte quelle medicine, non devo dimostrare niente a nessuno.

Non adotto perchè se le mie possibilità di avere un figlio grazie alla scienza sono poche, quelle di averlo dallo stato sono ancora meno.

Non adotto perchè i figli si fanno da giovani e io giovane già non mi ci sento da un pezzo, e ora che lo stato mi avrà dato un bambino sarò diventata ampiamente vecchia.

Non adotto perchè adottare costa. Molto più che fare una cura al PMA e i soldi che abbiamo messo da parte potrebbero servirmi per inventarmi un nuovo lavoro se non dovessero più rinnovarci l’attuale contratto (provateci voi a farvi assumere da un privato da trentenni, senza figli e con otto anni di esperienza da statale O_O ).

Non adotto, ora, ma non vuol dire che non lo farò. Questo sia chiaro. Che nel giudizio di chi domanda è sottinteso pure questo.

Adotterò, questo è certo, appena ne avrò la possibilità.

Adotterò anche se la scienza mi darà il mio bambinochenonho perchè voglio farlo a prescindere da questa cosa.

Adotterò, e mi preparerò a mentire ad uno stuolo di assistenti sociali e psicologi bigotti e cattolici cui mai racconterò che il loro dio io non credo nemmeno che esista, permetterò loro di rivoltare la mia vita come un calzino, di misurarla con i loro metri di giudizio medievali, di giudicarmi con le loro fette di prosciutto sugli occhi.

Adotterò e sarò pronta ad aspettare tutti gli anni che ci vorranno.

Adotterò e mai cercherò di convincere qualcun altro che sia l’unica cosa da fare, ne’ mai mi sentirò speciale per averlo fatto.

Adotterò e sarà un gesto di totale e incondizionato amore.

Adotterò un bambinochehogià , che è la fuori da qualche parte ed è già mio.