Archive for aprile, 2010

aprile 26th, 2010

Non temere

Sai, bambinochenonho , le buone notizie che avrei sperato di poterti raccontare non ce le ho e della faccia scura e cupa del dottorsupplì non ti voglio proprio raccontare, sono qui solo per chiederti di non temere.

Non temere, perchè ho le strisce sulla faccia, come Rambo, e per te combatterò.
Non temere, perchè non ci saranno no e mai a fermarmi.
Non temere, perchè io e l’adorato dottorsupplì abbiamo una nuova strategia.
Non temere, perchè la nuova strategia è già realtà.
Non temere, anche se potrebbe non funzionare.
Non temere, perchè se mi daranno un lavoro vero, uno che non finisce, io ti adotterò.
Non temere, perchè io non ho più paura.
Non temere, perchè non è la fine, è solo un foglio bianco, un nuovo inizio.

Non temere, ti prego, perchè io non mi fermo neanche per tirare il fiato, te lo prometto, e se piango non è più tristezza, davvero, è solo troppo amore.

aprile 22nd, 2010

Centouno

Cento post.
Cento piccoli scrigni.
Cento emozioni.
Cento idee.
Cento.

Per girare la boa e ripartire.

Così ho un progetto nuovo per la testa, per le mani e dentro a questo portatilemela che mi fa tribolare. Un balocco per tenere lontani i cattivi pensieri, che impegna la testa e le mani. Livide. Doloranti. Gonfie. Ma nuovamente entusiasmate.

aprile 17th, 2010

La quinta

Volevo fare un vestito carota per i rabbid. All’uncinetto. Con un cotone arancione così fluorescente che dopo ti fanno male gli occhi. Bruciano. Ma non ci sono riuscita. Non ci ho provato bene, non sono stata capace. Volevo andare in montagna. Volevo andare al mare. Volevo fare molte fotografie. Volevo colorare il mondo. Volevo vederlo il mondo. Ma non so mettere la quinta, e non so andare in autostrada e il mondo è tutto in fondo all’autostrada. Non ci si arriva. Per quanto coraggio ci si metta. Si finisce sempre per doversi arrendere per dover aver bisogno di qualcuno. Io non volevo più aver bisogno di qualcuno. E’ spaventoso.

Bianconiglio

E volevo fare un figlio. Solo per poterlo amare. Ma forse è in fondo all’autostrada pure lui e io no, la quinta non so proprio metterla, per quanto ci provi.

aprile 13th, 2010

Strade

Mi canto canzoni, anche solo nella testa, tutto il giorno, perchè il silenzio mi sta consumando. Sono giorni muti, i giorni in cui non mi basto.

Vivo da egoista, senza più voglia di ascoltare. Piango perchè un mondo di illustri sconosciuti mi ignora, piango perchè scopro di aver bisogno di un qualcuno qualunque, piango perchè non so più chi sono, piango perchè non so più che fare.

Piango. Perchè ho un sacco di parole da dire, qui, dentro nella pancia, e se la bocca deve restare chiusa allora le faccio uscire dagli occhi.

aprile 13th, 2010

Sono rimasta li

Su quel lettino. Quello dell’ecografia. Con la faccia sgomenta della dottoressabbionda , con lo sguardo provoarassicurarti del dottorsupplì e la sua mano piazzata sulla mia coscia gelida (che per un attimo mi ha riportata alla realtà), con l’ansia nel sorriso dell’ ostetricacarina . Sono rimasta incastrata, dentro alle parole dette, a quelle non dette, dentro all’angoscia che ho sentito, che mi si è dipinta sulla faccia mentre il mondo entrava e usciva indifferente. E faccio finta di no, ma non riesco a scendere.

aprile 9th, 2010

Smarrimento

Ho ricominciato a rosicchiarmi le unghie, fino a sentire le dita farmi male. Nel mentre ho cercato le parole per mettere qui questo gomitolo che ho dentro nella pancia. Di sensazioni, di emozioni, di paure.

Ho ricominciato anche a piangere, come forse avevo bisogno di fare. Solo che non riesco a smettere più, e sono completamente in balìa di una me che non conosco. E non riesco nemmeno a farmi compagnia.

Così finisce che ho di nuovo bisogno di qualcosa, di qualcuno, di un abbraccio, di parole, di conforto, di attenzione, di cose che non ho e non bastarmi più mi spaventa e mi sento così, completamente smarrita.

aprile 5th, 2010

Cedimento

Cedimento è quando ti svegli con un mal di testa folle, che non fa che aumentare, che ti scuote se fai anche un solo passo, che ti entra nel cervello e ti fanno male anche i pensieri. È quando pensi che i pochi giorni che mancano siano comunque troppi, quando le contrazioni ti piegano in due e vivi incollata al divano e alla borsa dell’acqua calda che comunque non serve a niente. E hai la nausea e i capogiri e non ti senti autosufficiente. È quando vedi tuo marito che invece di godersi le sue ferie fa il tuo badante, e il cuore ti si spezza a metà, quando nella testa c’è spazio solo per la parola basta e la vita fa male anche solo a sopravvivere. È quando ti infili a letto, non riesci più a smettere di piangere e scrivi un post così.

aprile 5th, 2010

Dorian Gray, pessimo direi

No, ma davvero. Io negli ultimi tempi ho visto anche Tuailait e Niùmun. E Dorian Gray è peggio. Molto peggio. E i film dei vampirifighi fanno piuttosto schifo eh? Un pessimo minestrone, una enorme * lunga * americanata con finale assorpresa, anche per chi ha letto il libro. E ho detto tutto O_O

Dorian interpretato da un ragazzetto duespressioni , ma chi è? E Henry Wotton? Un Colin Firth che, ragazzimiei , io tutte le volte che lo vedo per me ci ha il maglione con la renna di Briggeggionz, non ci posso fare niente.

Facciamo un grande applauso a Oliver Parker. Oscar Wilde, da morto, avrà tentato il suicidio, ci scommetto.

aprile 2nd, 2010

Angoli di speranza