E’ stato tutto un punzecchiare, cincischiare, domandare, rispondere e aspettare. L’infermiere, il santopaziente , ha perso due secoli a cercare una vena sulle mie braccia, l’ ostetricacarina si è fatta fare un sacco di domande e si è preoccupata per me che così neanche mia madre e il dottorenorme , bontà sua – sembra un supplì formato maxi con la faccia simpatica – dice che stiamo procedendo bene, di andare avanti così, di proseguire. E io non sono riuscità a non dirlo. Fiù! Ha sorriso, e anche io
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