Per esempio non ho ancora chiarito la mia totale dipendenza da Twitter.
C’ha otto minuti di ritardo, oggi, e c’ho più ansia che se il ritardo fosse stato il mio
E allora buonanotte
Ogni accidenti di volta che scende la nebbia e arriva la malinconia, ogni volta che c’é un silenzio che non vorrei, ogni volta che mi servono solo due cazzo di paroline di conforto, il mondo, quello che chiede, prende e fa un po’ come vuole, è sempre troppo impegnato per me. Allora sai cosa? Vaffanculo! Io mi giro dall’altra parte e ci dormo su.
Bisogni primari
Avrei bisogno di essere ascoltata, non di essere compatita, di un po’ di attenzioni, di qualche rassicurazione, della certezza che a fare tutto l’impossibile che non mi riesce più ci sia qualcun altro, e che lo faccia per me.
Ventotto

Avrei voluto un compleanno speciale, uno di quelli che alla mezzanotte, mentre ancora stan suonando le campane, ti riempie il telefono di messaggini, un compleanno che potesse dirmi che non sono sola. Ma mi è toccata la casa vuota, uno spaventoso silenzio, le amiche via, due sparute mail automatiche di spam, un sms con un occhio chiuso e uno aperto e due pacchi formato famiglia di cioccolato Lindt per consolarmi. Buon compleanno a me e a tutto questo niente che non so se mi merito.











