Avrei voluto trovare un sacco di parole per dirti cosa sono stati per me questi sette anni, ma sono stati talmente tanto che sarebbe stato troppo difficile farlo, troppo lungo, poi, da leggere. E sai che noia? Perciò mi limito a dirti che, nonostante questi sette anni XD , ti amo, e quando mi giro dalla tua parte nel letto e ti stringo fortissimo tu fermi tutto il mio mondo e mi sento felice
* :love: .
Sette anni (e il Tibet non l’abbiamo visto manco da lontano)
Legge commutativa
E’ sempre lo stesso il problema, solo l’ordine delle azioni .
A piccoli passi
C’è un mercoledì che farà presto ad arrivare e un esame da fare. Non è il primo, non sarà l’ultimo, poco importa, ma se si potessero avere i risultati prima di iniziare io potrei fregarmene anche del fatto che farà male un pò.
Così, come sono.
Io. Io che mi aspetto qualcosa anche quando non mi sto aspettando nulla. Io che vorrei essere coccolata. Io che mangerei quintali di cioccolato, perciò non lo compro. Io che alle mie piante ci voglio bene. Io che mi preoccupo sempre troppo. Io che spesso non riesco a dormire. Io che potrei parlare fino allo sfinimento ( di chi ascolta, of course ). Io che adoro le faccine
) . Io che se mi fai arrabbiare poi mi prende di stomaco. Io che anche per questo vorrei arrabbiarmi un po’ meno. Io che non riesco più a guardarmi la pancia senza vedere il grosso buco vuoto intorno al quale si estende. Io che un po’ di chili li ho persi, ma siamo solo all’inizio. Io che sono fissata con l’ordine e la pulizie. Io che mai e poi mai potrei fare la casalinga. Io che però vorrei fare la mamma. Io che mi piace leggere ma non trovo mai il tempo e perciò leggo sempre poco. Io che ogni volta che guardo l’interno del mio armadio vorrei poter spendere soldi illimitati all’oviesse per rifarlo tutto. Io che altrettanto faccio con le scarpe. Io che ho paura degli insetti ma poi mi dispiace schiacciarli. Io che una volta sognavo di fare la biologa e quella successiva di fare l’informatica. Io che poi sono finita a fare la precaria. Io che periodicamente mi riscopro. Io che forse mi metto troppo in discussione. Io che in me non ci credo quasi mai. Io che non so fare i parcheggi a S. Io che una volta la settimana faccio pranzo col gelato di Gemma . Io che a volte mi perdo in un bicchiere d’acqua. Io che sono testarda come un mulo. Io che canto a squarciagola. Io che me ne frego della gente. Io che nella prossima vita voglio rinascere uomo. Io che dovrei imparare a controllarmi. Io che ho smesso di fumare da tre anni. Io che ho smesso pure di mangiarmi le unghie. Io che certe cose mi mancano tanto. Io che certe persone mi mancano tantissimo. Io che vorrei vivere al Polo Nord. Io che sogno un viaggio in Giappone. Io che non ho mai visto Parigi. Io che nemmeno Venezia. Io che se faccio sei vado in Giappone, a Parigi, a Venezia e pure al Polo Nord. Io che vorrei fotografare tutto il mondo. Io che mi piace essere un po’ bambina. Io che non so mai chi sono. Io che mi limito ad essere io.
Sai, facciamo una cosa così…
Bene, sono felice per voi ma non mi interessano i dettagli.
Però poi ti portiamo la bomboniera.
Chiaro, è che il regalo lo vuoi lo stesso.
STRONZA
Che valzer sarà?
Dottoressavorreiunbambino non fa miracoli, e questo si sapeva. Non fa promesse, non fa azzardi, non fa neppure timide previsioni. Fa qualche osservazione, questo si, e accenna un questononmelaspettavo . Produce tonnellate di appunti e prescrizioni in un tempo ridicolo, tutti con quella sua calligrafia geroglifica che ai medici la insegnano a scuola. E poi via, ti rimette in pista. Si torna a ballare di nuovo.
Burp!
Il mio blog ha ingoiato un post, tutto intero. Commento e foto di una simpatica nonnetta compresi. Non so se a lui basterà il Brioschi – a me no di certo – per digerire la cosa. Blog, sappilo, non te lo perdonerò mai!
Apdeit del quattro settembre duemilaenove: la mitica cache di Google mi ha restituito il mio post. Niente commenti però
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