luglio 27th, 2010

Stelle ostinate

La sensazione ricorda molto quella che provavo quando, con i miei diciotto anni, finivo le mie notti seduta sul molo, con i piedi ciondoloni sul mare e il naso in su a guardare quel cielo nero e pieno di misteri e ad aspettare che il destino si facesse.

Ora come allora punto alle stelle, quelle sulle quali viaggiano i miei desideri, non le perdo di vista e quando sono abbastanza vicine apro le mani perchè cadendo non vadano in frantumi.

La sostanziale differenza che ha fatto di me un’altra me in questi dieci anni è che ho trovato stelle ostinate, che si portano in giro sogni enormi, che sfuggono e non vogliono cascare e che, sia chiaro, tirerò giù anche a calcioni se necessario.

luglio 22nd, 2010

Di pancia


Di quella pancia che non è mai stata più piena e più felice di così e che io ho intenzione di abbracciare come fosse la più bella del mondo per tutti i prossimi dieci giorni. Con questo stesso sorriso ebete stampato sulla faccia.

Poi vada come vada, ma questo momento non me lo perderò.

(L’embryo transfer di oggi per me è stato già un successo, si sappia :meow: )

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luglio 11th, 2010

Un attimo di silenzio

Ci sono giorni che mi sembra di non pensarci, che la mia vita mi sembra, tutto sommato normale, se la normalità può essere quella di un tempo scandito dagli allarmi del cellulare che mi ricordano le medicine da prendere. Giorni che mi sembra di averlo trovato, un senso, ma poi arriva un silenzio impercettibile. Dura poco più di un attimo, il tempo necessario per sentire tutto questo vuoto e capire che questo è il tuo spazio, che tu non ci sei e che anche quando mi sembra di non pensarci sto sentendo fortissimo la tua mancanza.

E tutto il mondo si fa liquido.

luglio 5th, 2010

E vissero tutti felici e contenti

Non voglio sapere come va a finire. Non è che non m’importi, ma non sono preparata, non sono pronta a pensare che non sarà un lieto fine. Vorrei mettere solo un punto e limitarmi a non scrivere l’ultimo capitolo.

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luglio 3rd, 2010

Ascoltare e sentire (reprise)

Ascolto musica per non sentire la paura, il silenzio, e il vuoto e il niente che mi danzano intorno.

L’amicizia è come Dio, non esiste. O se esiste non ne vale la pena. Ma mi sento sola.

luglio 2nd, 2010

Ascoltare e sentire

Non so ancora dire se è stato meglio Cristicchi dal vivo o ritrovarmi con la reflex tra le mani e scattare, scattare, scattare.

Simone Cristicchi (1) Simone Cristicchi (2) Simone Cristicchi (3) Simone Cristicchi (4) Simone Cristicchi (5) Simone Cristicchi (6) Simone Cristicchi (7) Simone Cristicchi (8) Simone Cristicchi (9) Simone Cristicchi (10) Simone Cristicchi (11) Simone Cristicchi (12) Simone Cristicchi (13) Simone Cristicchi (14) Simone Cristicchi (15) Simone Cristicchi (16) Simone Cristicchi (17) Simone Cristicchi (18) Simone Cristicchi (19) Simone Cristicchi (20) Simone Cristicchi (band) (21) Simone Cristicchi (22) Simone Cristicchi (band) (23) Simone Cristicchi (24) Simone Cristicchi (25) Simone Cristicchi (26) Simone Cristicchi (27) Simone Cristicchi (28) Simone Cristicchi (29) Simone Cristicchi (30) Simone Cristicchi (31) Simone Cristicchi (32) Simone Cristicchi (33) Simone Cristicchi (34) Simone Cristicchi (35) Simone Cristicchi (36) Simone Cristicchi (37) Simone Cristicchi (38) Simone Cristicchi (39) Simone Cristicchi (40) Simone Cristicchi (41) Simone Cristicchi (42) Simone Cristicchi (band) (43) Simone Cristicchi (44) Simone Cristicchi (45) Simone Cristicchi (46) Simone Cristicchi (47) Simone Cristicchi (48) Simone Cristicchi (49) Simone Cristicchi (50) Simone Cristicchi (51) Simone Cristicchi (52) Simone Cristicchi (band) (53) Simone Cristicchi (54) Simone Cristicchi (55) Simone Cristicchi (56) Simone Cristicchi (57) Simone Cristicchi (58) Simone Cristicchi (59) Simone Cristicchi (60) Simone Cristicchi (61) Simone Cristicchi (62) Simone Cristicchi (63) Simone Cristicchi (64) Simone Cristicchi (65) Simone Cristicchi (66) Simone Cristicchi (67) Simone Cristicchi (68) Simone Cristicchi (69) Simone Cristicchi (70) Simone Cristicchi (71) Simone Cristicchi (72) Simone Cristicchi (73) Simone Cristicchi (74) Simone Cristicchi (75) Simone Cristicchi (76) Simone Cristicchi (77) Simone Cristicchi (78) Simone Cristicchi (79) Simone Cristicchi (80) Simone Cristicchi (81) Simone Cristicchi (82) Simone Cristicchi (83) Simone Cristicchi (84) Simone Cristicchi (85) Simone Cristicchi (86) Simone Cristicchi (87) Simone Cristicchi (88) Simone Cristicchi (89) Simone Cristicchi (90) Simone Cristicchi (91) Simone Cristicchi (92) Simone Cristicchi (93) Simone Cristicchi (94) Simone Cristicchi (95) Simone Cristicchi (96) Simone Cristicchi (97) Simone Cristicchi (98) Simone Cristicchi (99) Simone Cristicchi (100) Simone Cristicchi (101) Simone Cristicchi (102) Simone Cristicchi (103) Simone Cristicchi (104) Simone Cristicchi (105) Simone Cristicchi (106) Simone Cristicchi (107) Simone Cristicchi (108) Simone Cristicchi (109) Simone Cristicchi (110) Simone Cristicchi (111) Simone Cristicchi (112)
giugno 24th, 2010

Gatti

Puffola Totoro #9 Meraviglia gatta (Meo #5) Meo #2 Puffola e Ciccia Totoro #8 Spazzola #2 Matisse Totoro #7 Ciccia #2 Meo #1 Matisse Totoro #6 Ciccia #1 Spazzola #1 Puffola Totoro #5 Totoro #1 Puffola e Ciccia Totoro #4 Totoro #3 Margherita #1 Totoro #2 Meo #4

Chi potrebbe credere che non ci sia un’anima dietro a quegli occhi lucenti? (Théophile Gautier)

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giugno 21st, 2010

A forma di sorriso

Girasoli

Che piacevole sorpresa scoprire alla fine che da soli non siamo poi così soli. (Ellen Burstyn)

giugno 17th, 2010

Marcondirondirondello

Il tempo dell’attesa si sentiva vuoto, privo di significato, inattivo, grigio, senza sentimento alcuno e troppo, troppo lento allora l’ho vestito a festa.

Gli ho tirato le righe sul viso e l’ho mandato, col fucile di plastica e lo scudo di cartone, a combattere una guerra nuova, che è già perduta in partenza, dicono.

Lui è andato, incerto, dubbioso e spaventato. Gli ho fatto coraggio, ho tirato coriandoli e stelle filanti e gli ho spiegato che si farà questa guerra come fosse un gioco, che questo è solo un nascondino, anche se lo chiamano adozione e che si conta fino a cento e in fondo ci sei tu.

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giugno 16th, 2010

Le persone e la gente

Ci sono le persone.

Persone che si aspettano qualcosa ma se non c’è restano ugualmente e persone che non si aspettano nulla, in cambio.

Ci sono quelli che credono, fermamente, quelli che ci sono sempre, anche se lontani.

Persone che sanno essere musica, persone che sono silenzio confortante e sereno.

Ci sono persone che sono colonne, punti di riferimento inconsapevoli. Quelle persone, a cui vorresti saper dire tivogliobene ma finisci in un sorriso banale e aspetti sempre la prossima occasione.

Persone che avranno sempre una seconda chance, persone che nonostante tutto non si possono dimenticare. Persone che avranno sempre profumo di buono, persone che sembrano idee e invece sono vere. Persone che non lo sanno di essere persone, e persone che sanno farti dimenticare che il mondo è pieno di gente.

giugno 11th, 2010

Vuoto

Vuoto è più che sentire la solitudine. È quando la solitudine cessa di avere importanza, è assenza di tutto, è la sensazione di non essere, è insufficienza.

Vuoto è cercare parole per riempire gli spazi, è trovare lacrime che non sono mai abbastanza, è smettere di provare interesse, è smettere di essere interessante.

È quando tutto è così tanto da diventare niente, è non trovare più idee, è pensarsi, senza bisogno di specchi e sentirsi un contenitore, completamente vuoto.

giugno 9th, 2010

Vorrei che fosse inverno

Vorrei che fosse inverno perchè in inverno non fa caldo.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno non ci sono gli insetti.
Vorrei che fosse inverno perchè l’estate mi fiacca.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno non bisogna scoprirsi così tanto.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno il cielo è grigio e a nessuno importa.
Vorrei che fosse inverno per fare ancora Natale, e avere almeno un motivo per festeggiare.
Vorrei che fosse inverno per poter annegare in una cioccolata calda.
Vorrei che fosse inverno per andarmene a singhiozzare nelle trapunte.
Vorrei che fosse inverno perchè d’inverno i giorni non sono così lunghi.
Vorrei che fosse inverno perchè trenta giorni così lunghi sembreranno un’eternità.

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giugno 8th, 2010

Ehi, tu!

Ehi, tu, sempre tu, te le ricordi queste parole? Quanto tempo è passato, eh? E io e te non siamo ancora noi. Non che ci avessi creduto, non io. Mi aggrappo così forte alla realtà per non illudermi, io, che davvero non ci ho mai confidato.

Sai quanto ho pianto? Quante volte ho creduto davvero di non farcela? Sai quanto dolore, quanti lividi e quanta disperazione c’è stata intanto? E quanta stanchezza e quanta voglia di mollare… ma non ho mollato mai! Ci ho messo tutta l’energia che ho potuto, non ho smesso un solo attimo di lottare, neanche quando ho creduto di cedere mi sono fermata, non ho permesso a nessun ostacolo, per grande che fosse, di intralciarmi eppure non sono ancora arrivata in fondo.

Sei sempre tu il mio motivo, il sale di tutte le mie lacrime, il coraggio che non credevo di avere, ogni ago che mi ha forato, ogni segno che mi è rimasto sulla pelle. Sei una tale presenza che riesco quasi a sentirti ed è un dolore non riuscire ad abbracciarti.
Sei dentro nel vuoto dei tuoi silenzi assenti, sei sulle mura bianche che aspettano di colorarsi per te, sei nel profumo del borotalco, in ogni sogno, in ogni pensiero, in ogni idea, sei nel mio cuore.

Mi hai insegnato ad essere ciò che neanche credevo di poter essere, mi hai ridato la vulnerabilità che avevo scordato di avere, hai buttato giù tutti i miei muri e lo so, di essere pronta per te, ora più di allora.

Manterrò tutte le promesse che ti ho fatto, dammi ancora un po’ di tempo, sai, io non sono molto, sono solo la tua mammachenonhai.

giugno 4th, 2010

Quel bel danubiobblù (che nonèbblù però)

Qui si inizia la dieta una settimana e l’altra pure, ma arrivati al sabato è già finita. Che il mio rapporto con il cibo è stato sempre un po’ così così, riempitivo dei buchi d’affetto, o da buttare via, come le cose che non mi vanno per niente. Insomma ieri era giovedì, e ho mandato a farsi benedire la dieta con questa roba qui. Ma ne valeva la pena. Molto :grin: .

Danubio

Ingredienti:

  • Farina manitoba – 500gr
  • Burro – 100gr
  • Lievito di birra – 2 panetti
  • Latte – 180gr
  • Zucchero – 80gr
  • Sale – q.b.
  • Tuorlo d’uovo – 1
  • Salumi e formaggi per il ripieno

Preparazione

Intiepidire il latte senza farlo bollire e aggiungervi i due panetti di lievi sbriciolati e lo zucchero, agitare energicamente fino a far sciogliere il tutto.

Sciogliere il burro a bagno maria o al microonde avendo cura di non scaldarlo troppo e aggiungervi il sale.

In una scodella mettere la farina, il tuorlo d’uovo e poi aggiungere a filo il burro mescolando con la punta delle dita, come si fa per la pasta frolla, fino ad ottenere delle briciole piuttosto fini.

Aggiungere a questo punto il latte in cui erano stati sciolti zucchero e lievito e impastare energicamente fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Coprire con un panno e lasciarla lievitare fino a che non abbia raddoppiato il suo volume

Preparare il ripieno tagliando a dadini piuttosto piccoli i salumi e formaggi scelti.

Quando la pasta sarà lievitata tagliarla a tocchi di misura simile e poi, con ognuno di questi preparare dei dischi di pasta, al centro dei quali andrà messa una manciata di ripieno per poi richiuderli a formare una pallina.

Adagiare le palline in una teglia tenendo un po’ di distanza tra loro. Quindi spennellarle con l’albume dell’uovo cui era stato tolto il tuorlo. Infornare per circa 40′ a 170° o comunque fino a doratura delle palline e… tadahhhh!

Caldo è buonissimo, tiepido è meglio, e il giorno dopo, se ci arriva, è un pranzo mitico :sbav:

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giugno 3rd, 2010

Insegnami

Non mi è mai piaciuta l’idea di usare contenuti altrui per riempire questo spazio, che è mio, è me, ma questa la sento così forte che devo metterla qui, le devo dare un posto, che magari la smetto di annegare in lacrime ogni volta che l’ascolto.

Insegnami

Simone Cristicchi – Grand Hotel Cristicchi (2010)

Insegnami a guardare il mondo
con il tuo sguardo
invitami agiocare rotolando sul pavimento
aiutami a trovare la purezza e l’innocenza
e l’immensa meraviglia che sta nell’incoscenza
insegnami nuove parole d’amore
e poi come prendere a calci un dolore
a scacciare via tutti i fantasmi i mostri e le streghe
Chiudo gli occhi e sento che
ogni giorno insieme a te
avrò il coraggio di sorridere
se scendono due lacrime
Apro gli occhi e tu ci sei
e sei come mi vorrei
come un miracolo la vita è qui davanti a me
Perchè più si diventa grandi
più te la fai sotto
e quando meno te l’aspetti
ti arriva un cazzotto
e ti risvegli che hai trent’anni
e giochi a nascondino
vorresti tutto il mondo chiuso
in un pannolino
promettimi che non farai il cantautore
di certo diventerai un uomo migliore
aiutami ad imparare
questo nuovo mestiere di padre
Chiudo gli occhi e sento che
ogni giorno accanto a te
avrò il coraggio di difenderti
soffiando via le nuvole
Apro gli occhi e tu ci sei
e sei come mi vorrei
come un miracolo la vita è qui davanti a te
E per quando aspetteremo insieme
che arriva Natale
quando sentirai il calore
che annuncia l’estate
Ti stupirai ogni volta troverai
anche un amore
abbandonati tra le sue braccia senza paura
senza parole
Chiudi gli occhi e pensa che
sarò sempre insieme a te